Toyota / 1998 / 1998-1999
Toyota GT-One TS020
La GT-One fu quasi un prototipo travestito da GT, velocissima e sfortunata a Le Mans.
Scheda tecnica
- Marchio
- Toyota
- Periodo
- 1998-1999
- Motore
- V8 3.6 biturbo
- Potenza
- circa 600 CV
- Velocità massima
- oltre 350 km/h
- Rilevanza
- Pole Le Mans 1999 e una delle GT1 più estreme
Nascita
La Toyota GT-One TS020 è uno degli esempi più estremi dell'escalation tecnica che caratterizzò la categoria GT1 negli anni Novanta. Mentre il regolamento richiedeva la produzione di una versione stradale per l'omologazione, i costruttori come Toyota, Mercedes e Porsche sfruttarono i margini interpretativi per costruire vetture sempre più vicine ai prototipi puri — basse, cariche aerodinamicamente, con meccanica da competizione assoluta.
Il motore è un V8 biturbo da 3.6 litri specificamente progettato per Le Mans, con due turbocompressori e un'architettura termicamente ottimizzata per la lunga durata. La carrozzeria chiusa è completamente diversa da qualsiasi Corolla o Camry, con un profilo da prototipo e un centro di gravità bassissimo. Per l'omologazione bastava un solo esemplare stradale: Toyota ne costruì due, oggi uno in un museo in Giappone e l'altro nella sede Toyota Motorsport di Colonia.
Nel 1999 la GT-One fu la più veloce in qualifica, ottenendo la pole position con una prestazione straordinaria. In gara controllò la corsa per molte ore, ma problemi di forature e guasti la costrinsero al pit stop ripetuto, perdendo la vittoria — che andò alla BMW V12 LMR — e chiudendo seconda. La sfortuna accentuò il senso di un'occasione mancata in modo crudele.
Il progetto GT-One segnò anche la fine dell'era GT1 estrema: dal 2000 le regole cambiarono significativamente, rendendo impossibile costruire vetture così vicine ai prototipi nel nome della categoria Gran Turismo. Toyota GT-One rimane il simbolo di quel periodo breve e spettacolare in cui il confine tra GT e prototipo quasi sparì.
Stagioni
1998 — TS020: esordio di una GT1 vicina a un prototipo
La GT-One interpretò il regolamento GT1 con una vettura a motore centrale e una carrozzeria molto efficiente. A Le Mans nel debutto il modello non vinse, ma mostrò un potenziale di velocità che preparò il ritorno per la stagione successiva.
1999 — GT-One: pole position e secondo posto
Toyota ottenne la pole e guidò la gara con la #1, ma una foratura e problemi tecnici rallentarono le vetture. La #3 concluse seconda assoluta; il progetto si ritirò dopo questa edizione, mentre il regolamento GT1 cambiava direzione.
Punti chiave
- Pole position a Le Mans 1999 — la più veloce in qualifica in assoluto
- Secondo posto finale 1999 — problemi di forature e guasti durante la gara tolsero la vittoria
- V8 biturbo da 3.6 litri specificamente progettato per Le Mans — non un motore di serie adattato
- Prototipo quasi puro travestito da GT — due soli esemplari stradali costruiti per l'omologazione
- La GT-One segnò la fine dell'era GT1 estrema — dal 2000 le regole esclusero vetture così vicine ai prototipi
Eredità
È una delle sconfitte più affascinanti e amate della storia recente di Le Mans.