Toyota / 1967 / 1967-1970

Toyota 2000GT

La 2000GT mostrò che il Giappone poteva costruire una granturismo raffinata, bella e tecnicamente credibile.

Scheda tecnica

Marchio
Toyota
Periodo
1967-1970
Motore
Sei cilindri 2.0 aspirato
Potenza
150 CV
Velocità massima
circa 220 km/h
Rilevanza
La prima grande sportiva giapponese riconosciuta a livello internazionale

Nascita

La Toyota 2000GT nasce dalla collaborazione tra Toyota e Yamaha Motor, con un progetto avviato intorno al 1963 come risposta giapponese alle granturismo europee. Yamaha, che aveva già dimostrato competenza tecnica nel mondo dei motori ad alte prestazioni, si occupò dello sviluppo del motore a partire dal blocco Toyota 3M: il risultato fu un sei cilindri in linea da 2.0 litri con doppio albero a camme in testa e tre carburatori doppio corpo, capace di 150 CV — una cifra alta per un'auto di quel peso e di quell'epoca.

La carrozzeria, firmata da Satoru Nozaki, è una coupé 2+0 a profilo fastback, con proporzioni molto simili a quelle delle sportive europee del periodo — Jaguar E-Type e Ferrari 275 GTB erano i riferimenti estetici. Il telaio è un doppio tubo principale in acciaio, con sospensioni indipendenti su tutti e quattro gli assi. La trasmissione è un manuale a cinque rapporti, altra scelta tecnica insolita per una giapponese del 1967.

La produzione fu strettamente limitata: poco più di 351 esemplari in totale tra il 1967 e il 1970, di cui molti esportati. La rarità fu voluta e conseguenza dei costi di produzione elevati rispetto al prezzo di vendita. La 2000GT non fu mai una voce di profitto per Toyota o Yamaha, ma uno strumento di immagine per mostrare al mondo che il Giappone poteva costruire qualcosa di raffinato e tecnicamente credibile.

La presenza cinematografica nel film di James Bond You Only Live Twice (1967) — dove apparve una versione spider costruita appositamente perché Sean Connery, alto e voluminoso, non entrava comodamente nella coupé originale — amplificò la notorietà globale della vettura. La 2000GT è considerata la radice nobile della tradizione sportiva giapponese che avrebbe portato alla Mazda RX-7, alla Honda NSX e alle sportive Nissan degli anni Settanta.

Punti chiave

  • Sviluppo Toyota-Yamaha
  • Produzione molto limitata
  • Carrozzeria coupé bassa e proporzionata

Eredità

È la radice nobile delle sportive giapponesi moderne.