Red Bull Racing / 2011 / Stagione 2011

Red Bull RB7

La Red Bull RB7 è la monoposto con cui Adrian Newey portò il concetto degli scarichi soffiati al suo apice: un sistema aerodinamico dove i gas di scarico venivano direzionati per attivare il diffusore posteriore anche a motore parzialmente chiuso, generando un vantaggio di carico enorme rispetto a qualsiasi rivale. Vettel vinse 11 Gran Premi e ottenne 15 pole (18 su 19 per la squadra), conquistando il secondo titolo mondiale consecutivo con tre gare d'anticipo.

Scheda tecnica

Marchio
Red Bull Racing
Periodo
Stagione 2011
Motore
V8 Renault 2.4 aspirato
Potenza
circa 750 CV
Velocità massima
oltre 320 km/h
Rilevanza
12 vittorie e 18 pole position nel 2011

Nascita

La Red Bull RB7 fu disegnata da Adrian Newey su una base già superiore — la RB6 campione 2010 — con l'obiettivo di portare il concetto degli scarichi soffiati al livello tecnico massimo. Il sistema blown diffuser, già presente sulla RB6, fu perfezionato in modo sofisticatissimo: i collettori di scarico erano posizionati e sagomati in modo che i gas caldi fluissero direttamente verso le gallerie del diffusore posteriore, aumentando il flusso d'aria estratto e quindi la deportanza nel retrotreno. La chiave era mantenere questo flusso anche in fase di decelerazione, quando il pilota sollevava il piede dal gas — una condizione in cui normalmente il flusso di scarico si interrompe.

Red Bull ottenne questo risultato attraverso la mappatura del motore Renault RS27: anche a gas chiuso, il motore bruciava carburante in modo da mantenere un flusso caldo attraverso lo scarico. La FIA intervenne nel corso della stagione con direttive tecniche — in particolare il famous blown diffuser ban di luglio 2011 — cercando di vietare le mappature off-throttle. Red Bull protestò e si adattò meglio degli altri, mantenendo comunque parte del vantaggio grazie all'integrazione del sistema nell'intera architettura aerodinamica della vettura. Ferrari e Mercedes non avevano sviluppato il sistema con la stessa profondità e pagarono il cambiamento di direttive molto di più.

Sebastian Vettel vinse 11 dei 19 Gran Premi del 2011 e conquistò 15 pole position (18 in totale per la Red Bull) — un record nell'era V8. Mark Webber, secondo pilota, vinse una sola gara, il Gran Premio del Brasile in chiusura di stagione; Vettel fu dominante soprattutto nella seconda metà del campionato, con sette delle sue undici vittorie negli ultimi undici Gran Premi. Il secondo titolo mondiale arrivò con tre gare d'anticipo al Gran Premio del Giappone, con un margine finale di 122 punti su Jenson Button. Red Bull vinse il titolo costruttori con un margine di 153 punti su McLaren.

La RB7 è la prima di una serie di quattro monoposto Newey consecutive che avrebbero dominato il campionato fino al 2013 incluso. La continuità progettuale — stessa filosofia, stesso motore Renault, stesso pilota — mostrò che la stabilità tecnica e umana era un vantaggio competitivo tanto quanto l'innovazione singola. Il ciclo RB6-RB7-RB8-RB9 è paragonabile per coerenza al ciclo Ferrari F2000-F2004 dei titoli Schumacher.

Stagioni

2011 — RB7: scarichi soffiati e carico stabile

La gestione dei gas di scarico aiutava a mantenere attivo il diffusore anche quando il pilota alleggeriva l’acceleratore. Vettel vinse 11 gare e ottenne 15 pole position; la RB7 vinse 12 Gran Premi e diede a Red Bull entrambi i titoli. Il vantaggio stava nella costanza aerodinamica, oltre che nella prestazione sul giro.

Punti chiave

  • Sistema blown diffuser portato all'apice tecnico
  • 11 vittorie e 18 pole position su 19 Gran Premi nel 2011
  • Secondo titolo mondiale consecutivo per Vettel, conquistato con 3 gare d'anticipo
  • Titolo costruttori con 153 punti di vantaggio su McLaren

Eredità

La RB7 è la monoposto che ha dimostrato come l'integrazione profonda tra aerodinamica, mappatura del motore e packaging meccanico possa creare un vantaggio quasi impossibile da replicare per i rivali — anche quando i regolatori cercano di limitarlo. Il lavoro di Newey su questa vettura è considerato un punto di riferimento per la progettazione aerodinamica nella Formula 1.