Mercedes-AMG Petronas / 2020 / Stagione 2020

Mercedes-AMG F1 W11

La monoposto del settimo titolo di Lewis Hamilton e del settimo mondiale costruttori consecutivo Mercedes: 13 vittorie su 17, corsa in livrea nera durante la stagione della pandemia.

Scheda tecnica

Marchio
Mercedes-AMG Petronas
Periodo
Stagione 2020
Motore
V6 1.6 turbo ibrido
Potenza
oltre 1000 CV combinati
Velocità massima
oltre 340 km/h
Rilevanza
13 vittorie su 17 GP e doppio titolo mondiale 2020

Nascita

La W11 nasce in una posizione insolita: Mercedes aveva vinto sei titoli costruttori consecutivi e la W10 aveva chiuso il 2019 in crescita. La scelta più logica sarebbe stata un'evoluzione prudente. Il gruppo tecnico guidato da James Allison, con John Owen capo progettista e Mike Elliott direttore della tecnologia, decise invece di essere aggressivo, perché Ferrari e Red Bull si erano avvicinate durante il 2019 e fermarsi significava farsi raggiungere. Allison parlò di centinaia di modifiche rispetto alla vettura precedente.

Le novità toccavano quasi ogni area: una nuova sospensione anteriore pensata per lasciare più spazio all'aerodinamica, fiancate più piccole per pulire il flusso verso il posteriore, una sospensione posteriore ridisegnata con un passo deciso rispetto al passato. Il limite storico della squadra era la sensibilità alle gomme, e proprio da lì nacque l'idea più originale del progetto.

Era il DAS, Dual Axis Steering: al secondo giorno dei test di Barcellona le telecamere mostrarono Hamilton tirare e spingere il volante in rettilineo. Il movimento cambiava la convergenza delle ruote anteriori, portandole quasi parallele sui rettilinei per ridurre il trascinamento e scaldare le gomme in modo più uniforme, e riaprendola prima della curva. La FIA lo giudicò conforme al regolamento 2020, ma lo escluse già dal 2021.

Il motore era la power unit M11 EQ Performance, sviluppata a Brixworth: V6 1.6 turbo con architettura a turbo diviso e recupero di energia, oltre 1.000 CV combinati. Presentata a febbraio in argento, la W11 cambiò colore prima della prima gara: Mercedes la dipinse interamente di nero come impegno contro il razzismo e per la diversità, la prima livrea nera della Stella in Formula 1.

Stagioni

2020 — W11: 13 vittorie su 17 in una stagione stravolta dalla pandemia

La pandemia spostò l'inizio del campionato da marzo in Australia al 5 luglio in Austria, con un calendario ridotto a 17 gare, molte in doppia tappa sullo stesso circuito e senza pubblico. Bottas vinse la gara d'apertura, poi Hamilton prese il controllo: a Silverstone vinse con la gomma anteriore sinistra a terra nell'ultimo giro. Le sconfitte arrivarono su dettagli. Una settimana dopo, sullo stesso circuito, nel Gran Premio del 70° anniversario le Mercedes soffrirono il blistering delle gomme e vinse Verstappen. A Monza Hamilton fu penalizzato per essere entrato ai box mentre la corsia era chiusa e la vittoria andò a Gasly con l'AlphaTauri. Al Nürburgring Hamilton eguagliò le 91 vittorie di Schumacher e in Portogallo lo superò; in Turchia, sul bagnato, conquistò il settimo titolo, pari record con Schumacher, a tre gare dalla fine. Positivo al COVID-19, Hamilton saltò il Gran Premio di Sakhir. George Russell lo sostituì e fu in testa fino a quando uno scambio di gomme ai box e una foratura gli tolsero la vittoria, andata a Pérez. Verstappen vinse anche l'ultima gara ad Abu Dhabi. La W11 chiuse con 13 vittorie su 17 gare, 11 di Hamilton e 2 di Bottas, 15 pole position e il settimo titolo costruttori consecutivo di Mercedes, con 573 punti.

Persone e progetto

Direttore tecnico
James Allison
Capo progettista
John Owen
Direttore della tecnologia
Mike Elliott

Caratteristiche

Il cuore della W11 è la power unit Mercedes-AMG F1 M11 EQ Performance: un V6 turbo di 1.600 cm³ affiancato dal recupero di energia elettrica (MGU-K e MGU-H) per una potenza combinata oltre i 1.000 CV. L'architettura è quella del turbo diviso, introdotta da Mercedes nel 2014, con compressore e turbina alle estremità opposte del motore collegati da un albero che attraversa la V: soluzione che migliora il raffreddamento e la risposta e che nessun rivale era riuscito a copiare con la stessa efficacia.

Il DAS agisce sull'asse dello sterzo. In rettilineo il pilota tira il volante verso di sé e porta le ruote anteriori quasi parallele; in curva lo respinge e recupera la convergenza aperta che serve per l'inserimento. L'effetto pratico è un riscaldamento più uniforme delle gomme anteriori e meno trascinamento in rettilineo, cioè meno degrado nelle gare con alto carico termico. La FIA lo dichiarò legale per il 2020 ma ne chiarì il divieto per il 2021 prima ancora dell'inizio del campionato.

Sul piano aerodinamico la W11 restò fedele alla filosofia Mercedes del passo lungo e dell'assetto poco cabrato, opposta a quella Red Bull, sfruttando la gestione delle gomme come arma principale più della velocità pura. Il resto è una vettura di riferimento in ogni voce: monoscocca in fibra di carbonio, sospensioni a puntoni e tiranti, freni carbo-ceramici con comando posteriore brake-by-wire, cambio a 8 rapporti.

Punti chiave

  • Progetto volutamente aggressivo dopo sei titoli consecutivi: centinaia di modifiche rispetto alla W10
  • DAS (Dual Axis Steering): convergenza anteriore regolata tirando e spingendo il volante, legale solo nel 2020
  • Nuova sospensione anteriore, fiancate più piccole e sospensione posteriore ridisegnata
  • Power unit M11 EQ Performance con architettura a turbo diviso, oltre 1.000 CV combinati
  • Presentata in argento, corse in nero: la prima livrea interamente nera di Mercedes in Formula 1

Dettagli

Nella stagione furono impiegati pochi telai, secondo la prassi della Formula 1, con Hamilton e Bottas piloti titolari; al GP di Sakhir George Russell sostituì Hamilton, positivo al COVID-19, e sfiorò la vittoria al primo appuntamento con il team. La livrea nera - con accenti turchese Petronas e rosso Ineos - sostituì l'argento storico delle Frecce, dando origine alla definizione Black Arrows per quella stagione. Gli aggiornamenti si concentrarono su fondo e ali per adattare la vettura ai circuiti molto diversi di un calendario rivisto in corsa.

Il contesto sportivo era squilibrato: Ferrari e Renault erano lontane, e solo la Red Bull di Max Verstappen impensieriva Mercedes in modo occasionale. Proprio per questo le prestazioni della W11 vengono spesso lette meno per le vittorie e più per la costanza, su piste dal profilo opposto, nell'arco di pochi mesi.

Eredità

La W11 è il punto più alto di un ciclo di dominio senza precedenti nella Formula 1 moderna: sette titoli costruttori di fila fra il 2014 e il 2020. Il DAS resta il suo lascito tecnico più citato, un'idea nata e spenta nel giro di una stagione, mentre la livrea nera la lega in modo permanente al 2020 e al suo contesto sociale.