McLaren / 1973 / 1973-1978

McLaren M23

La M23 fu una delle monoposto più longeve e vincenti della McLaren classica.

Scheda tecnica

Marchio
McLaren
Periodo
1973-1978
Motore
Ford Cosworth DFV V8
Potenza
circa 470 CV
Velocità massima
oltre 310 km/h
Rilevanza
Titoli piloti 1974 e 1976, costruttori 1974

Nascita

La McLaren M23 fu progettata da Gordon Coppuck nel 1972 come evoluzione della M19, con un telaio monoscocca in alluminio e deformabili laterali, un'aerodinamica più efficiente e un setup della sospensione adattabile alle diverse condizioni di ogni circuito. Il DFV Cosworth era il motore di riferimento per i team clienti, e McLaren sapeva estrarne il massimo con calibrature precise del differenziale posteriore e della distribuzione dei pesi.

Nel 1974 Emerson Fittipaldi guidò la M23 al titolo piloti e McLaren conquistò i costruttori: tre vittorie in stagione con prestazioni costanti su tutti i tipi di circuito, dal veloce Francorchamps al tortuoso Monaco. Fittipaldi lasciò McLaren alla fine del 1974 per fondare il team della famiglia brasiliana, una scelta che molti considerarono prematura.

Jochen Mass, poi Jochen Mass e James Hunt, subentrarono negli anni successivi. Nel 1976 James Hunt portò la M23 alla vittoria del mondiale piloti in una delle stagioni più drammatiche della storia della F1: la rivalità con Niki Lauda, l'incidente di Lauda al Nürburgring, il duello finale in Giappone dove Hunt vinse il titolo con un punto di vantaggio. Hunt vinse sei gare con la M23, spesso con prestazioni esplosive che non si traducevano sempre in risultati a causa di problemi tecnici.

La longevità della M23 — competitiva dal 1973 al 1977 in varie versioni — è un record per una monoposto F1 moderna. La capacità di McLaren di mantenere una piattaforma tecnica aggiornata e competitiva per quattro stagioni consecutive mostrava l'intelligenza dell'approccio evolutivo rispetto alla continua rivoluzione che caratterizzava Lotus e Brabham.

Stagioni

1974 — M23: Fittipaldi porta McLaren al primo titolo

La M23 univa una monoscocca in alluminio, il Cosworth DFV e una carrozzeria adattabile a circuiti diversi. Fittipaldi vinse tre gare e il titolo piloti; McLaren conquistò il suo primo costruttori. La squadra gestì la lotta fino all’ultima prova con una vettura ormai ben sviluppata.

1975 — M23: seconda dietro alla nuova Ferrari 312T

Con un cambio a sei rapporti aggiornato, la M23 restò competitiva ma non riuscì a tenere il passo della Ferrari 312T. Fittipaldi chiuse secondo nel mondiale piloti e McLaren seconda nel costruttori, superata dalla maggiore potenza del pacchetto Ferrari.

1976 — M23: Hunt vince il titolo dopo una stagione tormentata

La versione M23D era ormai un progetto maturo, sostenuto dagli aggiornamenti aerodinamici e dall’esperienza accumulata dal team. Hunt vinse sei gare e il titolo piloti per un punto su Lauda, dopo il ritiro dell’austriaco dal Gran Premio del Giappone sotto la pioggia.

Punti chiave

  • Titolo piloti 1974 con Emerson Fittipaldi e costruttori McLaren — tre vittorie stagionali con costanza
  • Titolo piloti 1976 con James Hunt — campionato tra i più drammatici della storia F1 con Lauda
  • Progettata da Gordon Coppuck nel 1972 — longevità competitiva di cinque stagioni (1973-1977)
  • Hunt vinse il mondiale per un solo punto su Lauda dopo il GP del Giappone in condizioni estreme di pioggia
  • Carrozzeria Marlboro rossa e bianca — una delle sponsorizzazioni più iconiche della F1 degli anni Settanta

Eredità

È una monoposto fondamentale per la trasformazione McLaren in potenza stabile della F1.