McLaren / 1992 / 1992-1998

McLaren F1

Gordon Murray ha progettato la McLaren F1 come se ogni concessione al compromesso fosse un fallimento: tre posti, guida centrale, motore aspirato, monoscocca in carbonio, peso di 1.138 kg.

Scheda tecnica

Marchio
McLaren
Periodo
1992-1998
Motore
V12 BMW 6.1 aspirato
Potenza
627 CV
Velocità massima
386 km/h
Rilevanza
Record di velocità per auto stradale aspirata

Nascita

La McLaren F1 nasce da un'idea di Gordon Murray formulata durante un volo di linea nel 1988: costruire la supercar stradale definitiva, senza compromessi commerciali, senza aggiunte inutili, senza nulla che non fosse strettamente necessario alla prestazione e alla qualità della guida. Il progetto durò cinque anni e coinvolse BMW Motorsport per il motore, Magnesium per i cerchi, e persino foglia d'oro per l'isolamento termico del vano motore.

La monoscocca è in fibra di carbonio e pesa 106 kg. Il V12 BMW S70/2 da 6.064 cm³ eroga 627 CV e 651 Nm, è naturalmente aspirato — una scelta filosofica in un'epoca in cui il turbo sembrava indispensabile — e raggiunge 7.500 giri/min. La trasmissione è un manuale a sei rapporti. Tutto il packaging è ottimizzato: il serbatoio è al centro del telaio per non alterare la distribuzione dei pesi durante la guida.

Il sedile centrale è la scelta più iconica e più ragionata: mette il pilota esattamente in asse con la vettura, con un passeggero per lato leggermente arretrato. Non è una trovata pubblicitaria ma la conseguenza logica di voler dare al guidatore la migliore sensazione di simmetria e controllo possibile. Gli specchietti, i pannelli delle porte, ogni dettaglio sono stati ripensati da zero.

Nel 1995 una F1 stradale convertita in versione GTR vinse la 24 Ore di Le Mans al primo tentativo di McLaren nella corsa. La vittoria fu ottenuta con la vettura numero 59 Ueno Clinic guidata da Yannick Dalmas, J.J. Lehto e Masanori Sekiya. La McLaren F1 GTR piazzò altre vetture nelle prime posizioni assolute.

La velocità massima registrata fu di 386,4 km/h nel 1998, battendo il record precedente della Jaguar XJ220. La prova fu ottenuta con un esemplare stradale (il muletto XP5), mentre la F1 di serie, con limitatore, si fermava a circa 372 km/h. Il record rimase per vari anni. La produzione totale fu di 106 vetture: 64 stradali, 28 GTR e derivati da gara.

Varianti

  • F1 (stradale) (1992-1998) — V12 BMW S70/2 6.064 cm³ aspirato, 627 CV — 64 esemplari
  • F1 GTR (1995) — Versione da competizione derivata, stesso V12 — 7 esemplari. Vittoria assoluta Le Mans 1995, n°59 Ueno Clinic (Dalmas, Lehto, Sekiya).
  • F1 GTR 1996 (1996) — Evoluzione della GTR 1995 — 9 esemplari
  • F1 GTR Longtail (1997) — Coda allungata, downforce aumentata — 5 esemplari

Punti chiave

  • Abitacolo a tre posti con guida centrale — sedile centrato con due passeggeri leggermente arretrati ai lati
  • Monoscocca in fibra di carbonio da 106 kg sviluppata da Hercules Aerospace
  • Vano motore schermato con foglia d'oro 24 carati per l'isolamento termico del V12 BMW S70/2
  • Motore BMW S70/2 V12 da 6.064 cm³ naturalmente aspirato — 627 CV e 651 Nm fino a 7.500 giri/min
  • Velocità massima di 386,4 km/h registrata nel 1998 con un esemplare stradale (muletto XP5)

Eredità

La McLaren F1 rimane il punto di riferimento assoluto per chi studia il progetto automobilistico come esercizio di purezza: ogni scelta tecnica serve la guida, ogni grammo è giustificato, ogni superficie ha uno scopo. È la prova che il veicolo stradale può raggiungere la stessa coerenza di un prototipo da gara senza sacrificare né usabilità né raffinatezza.