Matra-Simca / 1972 / 1972-1974
Matra-Simca MS670
La MS670 portò la Francia al vertice di Le Mans con un V12 dal suono memorabile.
Scheda tecnica
- Marchio
- Matra-Simca
- Periodo
- 1972-1974
- Motore
- V12 3.0 aspirato
- Potenza
- circa 450 CV
- Velocità massima
- oltre 330 km/h
- Rilevanza
- Tre vittorie consecutive Le Mans 1972-1974
Nascita
La Matra-Simca MS670 è il simbolo del programma endurance più ambizioso mai realizzato da un costruttore francese, sostenuto da risorse statali e dalla partnership con Simca (poi Chrysler France) per la parte commerciale. Il progetto Matra MS670 fu guidato dall'ingegnere Bernard Boyer e da Gérard Larrousse come direttore sportivo: l'obiettivo era battere le Porsche e Ferrari nell'endurance mondiale e dimostrare la competenza industriale francese.
Il motore V12 da 3.0 litri — progettato da Georges Martin — produceva circa 450 CV con un suono acutissimo e straordinario, diventato uno dei segni sonori distintivi dell'endurance degli anni Settanta. La carrozzeria chiusa era ottimizzata per l'alta velocità sulla Hunaudières, dove la MS670 toccava oltre 330 km/h. La struttura tecnica era moderna per l'epoca: telaio in alluminio con pannelli in fibra di vetro, sospensioni a doppio braccio e cambio sequenziale.
Henri Pescarolo — il pilota che più di ogni altro è associato alla MS670 — vinse tre Le Mans consecutive: nel 1972 con Graham Hill, nel 1973 e 1974 con Gérard Larrousse. Il rapporto Pescarolo-Matra è uno dei più riusciti nella storia dell'endurance: un pilota che conobbe la vettura in ogni dettaglio e una squadra che costruì intorno a lui una strategia vincente.
Matra si ritirò dall'endurance dopo il 1974, avendo raggiunto gli obiettivi del programma. L'azienda tornò poi alla produzione di componenti aerospaziali e difesa, lasciando il motorsport per sempre. La MS670 resta il simbolo di un'époque in cui la Francia cercò il vertice assoluto dell'endurance con risorse, metodo e orgoglio nazionale.
Stagioni
1972 — MS670: prima vittoria assoluta Matra
La MS670 debuttò con il V12 Matra da tre litri e una carrozzeria aperta sviluppata per l’endurance. Pescarolo e Hill vinsero Le Mans, portando la Francia sul gradino più alto dopo una gara in cui Matra gestì con attenzione i consumi.
1973 — MS670B: difesa della vittoria
La versione B migliorò aerodinamica e affidabilità del prototipo. Pescarolo e Larrousse vinsero Le Mans e Matra conquistò il mondiale marche; il risultato confermò che il progetto poteva reggere sia la velocità sia la durata.
1974 — MS670C: terza vittoria consecutiva
La MS670C concluse il ciclo con aggiornamenti al telaio e al V12. Pescarolo e Larrousse vinsero ancora a Le Mans, ottenendo la terza vittoria consecutiva del modello; Matra si ritirò dall’endurance ufficiale alla fine dell’anno.
Punti chiave
- Vittorie Le Mans 1972, 1973 e 1974 — tre consecutive con Henri Pescarolo come pilota principale
- V12 da 3.0 litri progettato da Georges Martin — suono acutissimo tra i più celebri nell'endurance degli anni Settanta
- Henri Pescarolo vinse tre edizioni consecutive — il suo nome è sinonimo di Matra a Le Mans
- Programma sostenuto da risorse statali e partnership Simca (Chrysler France) — ambizione sportiva nazionale francese
- Matra si ritirò dopo il 1974 avendo raggiunto gli obiettivi — tornò poi all'industria aerospaziale e difesa
Eredità
È una delle grandi epopee nazionali dell'endurance europeo.