Jaguar / 1988 / 1988
Jaguar XJR-9
La XJR-9 riportò Jaguar al successo assoluto a Le Mans dopo decenni, battendo Porsche nel cuore del Gruppo C.
Scheda tecnica
- Marchio
- Jaguar
- Periodo
- 1988
- Motore
- V12 7.0 aspirato
- Potenza
- circa 750 CV
- Velocità massima
- oltre 340 km/h
- Rilevanza
- Vittoria assoluta Le Mans 1988 e titolo mondiale sport prototipi
Nascita
La Jaguar XJR-9 nasce dal programma endurance coordinato da Tom Walkinshaw Racing, che aveva sviluppato una competenza tecnica notevole nelle GT attraverso le vittorie con la Jaguar XJ-S. TWR ottenne il supporto ufficiale di Jaguar e costruì un prototipo Gruppo C competitivo partendo da zero: telaio in fibra di carbonio, V12 aspirato da 7.0 litri derivato dalla tradizione motoristica Jaguar, e un'aerodinamica studiata per Le Mans.
Il V12 di grande cilindrata era una scelta controcorrente nell'era dei turbo Porsche e dei prototipi più leggeri: potente, musicale, ma anche molto impegnativo sul consumo di carburante. TWR dovette lavorare attentamente sulla gestione strategica della gara per compensare la sete del motore. Il risultato fu una vettura che richiedeva una guida pulita, efficiente nei consumi, senza accelerazioni brusche o frenate tardive.
Nel 1988 la XJR-9 vinse la 24 Ore di Le Mans con Jan Lammers, Johnny Dumfries e Andy Wallace — il ritorno di Jaguar alla vittoria assoluta per la prima volta dal 1957, quando la D-Type aveva dominato la Sarthe. Fu una vittoria contro la Porsche 956 e 962, che avevano dominato Le Mans per sei anni consecutivi. Jaguar vinse anche il titolo mondiale sport prototipi quella stagione.
La famiglia XJR proseguì con la XJR-12 e la XJR-14 negli anni successivi, vincendo ancora a Le Mans nel 1990 con la XJR-12. La XJR-14 del 1991, progettata da Ross Brawn, fu una delle vetture tecnicamente più avanzate dell'endurance pre-ibrido. TWR dimostrò con il programma Jaguar che un'organizzazione privata, con le risorse giuste, poteva battersi con i costruttori più grandi.
Stagioni
1988 — XJR-9: il V12 Jaguar torna a vincere a Le Mans
La XJR-9 montava un V12 aspirato da 7,0 litri e una carrozzeria progettata per l’efficienza sui rettilinei. La #2 di Lammers, Dumfries e Wallace vinse Le Mans, interrompendo il dominio Porsche; Jaguar conquistò anche il titolo mondiale marche.
1989 — XJR-9: una vettura ormai superata dalle rivali
Jaguar schierò quattro XJR-9 a Le Mans, ma il progetto era ormai datato: nello stesso periodo la Nissan batteva ripetutamente la XJR-9 nel campionato IMSA americano. La vittoria non arrivò e TWR spostò lo sviluppo verso la nuova famiglia XJR-10/11.
1990 — XJR-12: la famiglia XJR vince ancora a Le Mans
L'evoluzione XJR-12, con lo stesso V12 aggiornato, portò a Jaguar una seconda vittoria assoluta con Martin Brundle, John Nielsen e Price Cobb. Il successo confermò la solidità del progetto TWR oltre la sola XJR-9, in un periodo in cui Mercedes e Porsche stavano tornando competitive.
Punti chiave
- Vittoria assoluta Le Mans 1988
- Titolo mondiale sport prototipi 1988
- V12 aspirato e telaio sviluppato con TWR
Eredità
È una delle immagini più forti dell'endurance britannico moderno e del periodo Gruppo C.