Bentley / 1929 / 1928-1930
Bentley Speed Six
La Speed Six è l'immagine più forte dei Bentley Boys e dell'endurance eroico prebellico.
Scheda tecnica
- Marchio
- Bentley
- Periodo
- 1928-1930
- Motore
- Sei cilindri 6.5 aspirato
- Potenza
- circa 180-200 CV
- Velocità massima
- oltre 190 km/h
- Rilevanza
- Vittorie Le Mans 1929 e 1930
Nascita
La Bentley Speed Six è il simbolo più potente dell'era eroica di Le Mans, quando le corse automobilistiche erano avventure di resistenza fisica e meccanica piuttosto che duelli tecnici raffinati. Il motore sei cilindri in linea da 6.5 litri, aspirato, produceva tra i 180 e i 200 CV, numeri che oggi sembrano modesti ma che negli anni Venti rappresentavano una potenza considerevole per una vettura aperta da competizione su strade non preparate.
I Bentley Boys erano un gruppo di gentiluomini piloti britannici — Woolf Barnato, Tim Birkin, Frank Clement e altri — che gareggiavano con entusiasmo aristocratico e competenza tecnica autentica. Barnato era il principale finanziatore di Bentley Motors e allo stesso tempo il miglior pilota del team: vinse tre edizioni consecutive di Le Mans (1928, 1929, 1930), sempre completando la gara. Una caratteristica che distingueva i Bentley dagli avversari era l'affidabilità meccanica: le vetture erano costruite per durare, non solo per essere veloci nel primo stint.
Nel 1929 la Speed Six di Barnato e Birkin vinse dopo una gara combattuta, seguita nel 1930 da un secondo trionfo con Barnato e Glen Kidston. Quest'ultima vittoria fu segnata da un episodio leggendario: la scommessa in cui Barnato sfidò il treno Calais-Méditerranée da Cannes a Londra e vinse, arrivando prima che il treno raggiungesse Calais. La storia — vera o amplificata — cristallizza l'immagine dei Bentley Boys come avventurieri di un'epoca irripetibile.
Bentley Motors fallì nel 1931, acquistata da Rolls-Royce, e quella generazione di corse finì. Il ritorno di Bentley a Le Mans nel 2003 con la Speed 8 fu costruito esplicitamente come richiamo a questa eredità, completando un cerchio di settant'anni tra le due vittorie più celebri del marchio.
Stagioni
1929 — Speed Six: la prima vittoria a Le Mans
La Speed Six portò un sei cilindri da 6,5 litri e una costruzione pensata per sostenere un ritmo regolare per tutta la gara. Barnato e Birkin vinsero Le Mans; il modello si dimostrò più adatto alla distanza rispetto alle Bentley più leggere ma meno potenti.
1930 — Speed Six: seconda vittoria e chiusura di un’epoca
Barnato e Glen Kidston vinsero nuovamente con la Speed Six, precedendo la Bentley 4½ Litre “Blower”. Fu l’ultima vittoria Bentley prima del fallimento dell’azienda e del passaggio sotto Rolls-Royce.
Punti chiave
- Vittorie Le Mans 1929 e 1930 — parte del ciclo Bentley con cinque vittorie totali tra 1924 e 1930
- Motore sei cilindri in linea da 6.5 litri — affidabilità costruttiva superiore alla potenza pura come filosofia
- Woolf Barnato: finanziatore e miglior pilota Bentley — vinse tre Le Mans consecutive (1928, 1929, 1930)
- I Bentley Boys: gentiluomini britannici che correvano con entusiasmo aristocratico e competenza tecnica
- Bentley Motors fallì nel 1931 e fu acquistata da Rolls-Royce — fine di un'era sportiva irripetibile
Eredità
È una delle radici aristocratiche e sportive della 24 Ore di Le Mans.