Bentley / 2003 / 2001-2003

Bentley Speed 8

Il ritorno vincente di Bentley a Le Mans, costruito con una macchina chiusa elegante e molto efficace.

Scheda tecnica

Marchio
Bentley
Periodo
2001-2003
Motore
V8 4.0 biturbo
Potenza
circa 600 CV
Velocità massima
oltre 330 km/h
Rilevanza
Vittoria assoluta Le Mans 2003 con doppietta Bentley

Nascita

La Bentley Speed 8 nasce dal programma che Bentley — allora parte del Gruppo Volkswagen insieme ad Audi — avviò a fine anni Novanta per tornare alla vittoria a Le Mans, dove il marchio inglese aveva dominato tra il 1924 e il 1930. Il progetto fu sviluppato con la collaborazione tecnica di Audi Sport e l'esperienza operativa di Team Bentley, che portò a Le Mans un V8 biturbo da 4.0 litri inserito in un prototipo chiuso di categoria LMGTP.

La scelta della carrozzeria chiusa — insolita nell'era dei prototipi aperti — fu presa per motivi aerodinamici e di efficienza: la forma streamliner del tetto riduceva la resistenza nel lungo rettilineo dell'Hunaudières, dove la Speed 8 poteva sfruttare al massimo la velocità di punta. La stabilità nelle ore notturne e nelle condizioni meteorologiche variabili beneficiava della rigidità strutturale del tetto chiuso.

Nel 2003 Bentley portò a Le Mans quattro vetture: due Speed 8 e due EXP Speed 8. In gara, Tom Kristensen, Rinaldo Capello e Guy Smith vinsero con la vettura numero 7, con le altre Bentley a seguire nelle posizioni immediatamente successive. La doppietta con la numero 8 completò un risultato storico: Bentley tornava a vincere a Le Mans settantatré anni dopo l'ultima vittoria dell'epoca dei Bentley Boys, nel 1930.

Il valore simbolico del ritorno fu amplificato dall'identità del marchio: Bentley non è mai stata solo una vettura sportiva, ma l'incarnazione di un tipo di eccellenza britannica che unisce performance e aristocrazia. La Speed 8 portò questo carattere su un prototipo da endurance moderno, dimostrando che l'identità di un costruttore può sopravvivere all'omologazione delle categorie sportive.

Stagioni

2001 — Speed 8: il ritorno inizia con un prototipo aperto

Bentley riprese il programma endurance con una vettura aperta, il cui V8 biturbo derivava dal gruppo Volkswagen-Audi. Il debutto a Le Mans servì a verificare raffreddamento, affidabilità e strategia: la vettura #8 concluse terza, dietro alle Audi R8.

2002 — Speed 8: un anno di collaudo prima della vittoria

Bentley schierò una sola vettura, con turbo V8 4.0 litri e carrozzeria rivista, usata come banco di prova per la versione 2003. La squadra concluse quarta a Le Mans, dietro alla tripletta Audi R8, raccogliendo dati e affidabilità in vista dello sviluppo successivo.

2003 — Speed 8: vittoria dopo la revisione aerodinamica

La versione 2003 adottò una carrozzeria chiusa e affinamenti al motore per aumentare efficienza e stabilità. La #7 di Capello, Kristensen e Smith vinse Le Mans davanti alla #8 gemella, completando il ritorno Bentley con una doppietta.

Punti chiave

  • Vittoria Le Mans 2003 con la vettura numero 7 — doppietta con la numero 8
  • Tom Kristensen, Rinaldo Capello e Guy Smith — tripletta di piloti da Le Mans specialist
  • Prototipo chiuso LMGTP — forma streamliner per massima efficienza aerodinamica nel rettilineo dell'Hunaudières
  • Sviluppato con supporto Audi Sport — Bentley era parte del Gruppo Volkswagen dal 1998
  • Primo ritorno vincente di Bentley a Le Mans dopo 73 anni (ultima vittoria nel 1930)

Eredità

È una delle vittorie Le Mans più eleganti dell'era moderna e un raro caso di dominio di una LMGTP chiusa.