Alfa Romeo / 1975 / 1973-1975

Alfa Romeo 33 TT 12

La 33 TT 12 è il prototipo con cui Alfa Romeo tornò ai vertici mondiali delle sportscar.

Scheda tecnica

Marchio
Alfa Romeo
Periodo
1973-1975
Motore
Flat-12 3.0 aspirato
Potenza
circa 500 CV
Velocità massima
oltre 320 km/h
Rilevanza
Titolo Mondiale Marche 1975

Nascita

L'Alfa Romeo 33 TT 12 è l'ultima versione di un programma corse che Autodelta — la divisione racing di Alfa Romeo guidata da Carlo Chiti — aveva portato avanti per anni con vetture Tipo 33. La sigla TT indica Telaio Tubolare, la struttura spaceframe in acciaio che formava l'ossatura della vettura, mentre il 12 indica la configurazione del motore: un boxer-12 da 3.0 litri.

Il flat-12 orizzontalmente contrapposto era una soluzione tecnica sofisticata per l'epoca: 12 cilindri disposti in modo speculare abbassavano il baricentro e permettevano una distribuzione delle masse ottimale. La potenza superava i 500 CV e il regime di utilizzo era molto alto, caratteristica tipica dei motori aspirati Alfa Romeo di quel periodo. Chiti e il suo team avevano accumulato anni di esperienza con le 33 precedenti per arrivare a questa versione matura.

Nel 1975 la 33 TT 12 fu pressoché imbattibile nel Campionato Mondiale Marche: vinse quasi tutte le prove, con Arturo Merzario, Jochen Mass, Jacques Laffite, Willy Kauhsen e altri piloti che si alternarono al volante. Il titolo costruttori arrivò con un margine netto su Porsche e su tutto il resto della categoria. Fu l'apice assoluto del programma Autodelta.

La 33 TT 12 è spesso sottostimata nella storia dell'endurance perché la sua stagione dominante fu unica — non si ripeté con la stessa completezza — e perché Alfa non mantenne il programma sport prototipi con la stessa continuità di Porsche. Ma tecnicamente e sportivamente fu una delle sportscar più efficaci degli anni Settanta, e dimostrò le capacità progettuali di Autodelta al loro massimo.

Stagioni

1973 — 33 TT 12: telaio tubolare e dodici cilindri

La nuova 33 TT 12 sostituì la monoscocca con un telaio tubolare e montò il dodici cilindri boxer da tre litri. Alfa Romeo la sviluppò per il Mondiale Marche; il primo anno fu dedicato a rendere affidabile il motore e a completare il lavoro aerodinamico.

1974 — 33 TT 12: la prima vittoria, ma il titolo va a Matra

La stagione si aprì con una tripletta Alfa Romeo alla 1000 km di Monza, con Andretti e Merzario davanti alle altre due 33 TT 12 ufficiali. Nonostante questo risultato e altri piazzamenti di rilievo, il Mondiale Marche 1974 fu vinto da Matra: Alfa Romeo restò comunque la rivale più vicina.

1975 — 33 TT 12: la stagione del titolo mondiale

Dopo un programma di sviluppo progressivo, la 33 TT 12 vinse sette delle otto gare del mondiale marche disputate da Alfa Romeo e conquistò il titolo costruttori. Il risultato arrivò da un pacchetto leggero, dal dodici cilindri e dalla regolarità degli equipaggi ufficiali.

Punti chiave

  • Titolo Mondiale Marche 1975 — pressoché imbattibile nell'intera stagione
  • Flat-12 da 3.0 litri aspirato — abbassamento del baricentro e distribuzione ottimale dei pesi
  • Gestione Autodelta di Carlo Chiti — divisione racing Alfa Romeo con anni di esperienza sui Tipo 33
  • Piloti: Arturo Merzario, Jochen Mass, Jacques Laffite, Willy Kauhsen in alternanza durante la stagione
  • Precursore diretto della 33 SC 12 del 1977 — ulteriore evoluzione con motore 12 cilindri da 3.0 litri

Eredità

È una pagina centrale dell'endurance italiana e uno dei grandi successi internazionali Alfa Romeo nel dopoguerra.